Blockchain e IA: è il momento di pensare al futuro dell’umanità

Blockchain e IA: è il momento di pensare al futuro dell’umanità

Tutte le grandi rivoluzioni sono state guidate da processi di automatizzazione innovativi e all’avanguardia: le macchine di fabbrica e i combustibili hanno guidato la famosa rivoluzione industriale del ‘700. Le nuove fasi della rivoluzione industriale moderna hanno come centro nevralgico l’Intelligenza Artificiale, basata sui dati. Quale sarà il suo impatto nei vari aspetti della vita? Come dovranno comportarsi nei suoi confronti gli esseri umani? Come riuscire a sfruttare al meglio questa nuova rivoluzione? Il punto di partenza di questo lungo percorso sembra che sia il crescente bisogno di potenza di calcolo, il combustibile più prezioso nella nostra era in rapida espansione. In questo contesto in evoluzione anche i dati assumono sempre di più un valore strategico fondamentale. Questo perché l’input di IA è strettamente interconnesso ad algoritmi complessi, che strutturano continuamente connessioni, schemi e intuizioni.

La connessione invisibile tra IA e Blockchain

La maggior parte dei processi di Blockchain sono strettamente correlati alla potenza di calcolo, di conseguenza all’Intelligenza Artificiale. Sicuramente queste nuove tecnologie incrementano in modo esponenziale la struttura e la responsabilità degli algoritmi utilizzati da IA, e possono essere molto utili in ambiti di vita quotidiana, quali la sicurezza, la qualità e l’integrità stessa dell’intelligenza artificiale. In definitiva, questi due noti strumenti generano grandi quantità di dati, individualmente e collettivamente, per questo motivo si crede che il loro futuro sia strettamente interconnesso. Da qui nasce una domanda importante: come riuscirà l’infrastruttura tecnologica del blockchain di domani, con l’intelligenza artificiale, a soddisfare le esigenze informatiche di oggi?

Il concetto di Blockchain

Per Blockchain si intende una tecnologia sconvolgente che, col tempo diventerà la base fondamentale per il futuro decentralizzato di ogni nazione. Il suo utilizzo ha un forte impatto energetico e ambientale. La sua sicurezza è dovuta al processo di crittografia utilizzato: il suo meccanismo di consenso implica il fatto che tutti gli utenti abbiano il permesso di scrivere su quella determinata catena. Tutto ciò sottintende l’uso di algoritmi complessi e la necessità di un’enorme quantità di potenza di calcolo. Una delle nuove sfide future a cui dovrà far fronte questo originale strumento è come riuscire ad amplificare la potenza di calcolo necessaria per mantenere le attuali applicazioni.

Da questo deriva la necessità non solo di elaborare il calcolo in modo più efficiente, ma anche di progettare sia hardware che software sempre più all’avanguardia per soddisfare la domanda di maggiore computazione energetica. In che modo le attuali iniziative blockchain dovranno modificare il loro modo di interagire nel contesto hardware e software?

Sembra che l’attuale approccio all’infrastruttura di elaborazione centralizzata, quali per esempio, i data center, non sia sufficiente per soddisfare le esigenze in rapida crescita di compilazione, rendering e analisi predittiva dell’intelligenza artificiale in un modo economicamente vantaggioso ed energeticamente efficiente. Inoltre, si ritiene che l’evoluzione dell’hardware sia diventata una necessità.

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La soluzione: il chip di calcolo neuromorfo?

Questo tipo di strumento può risolvere il problema per quanto riguarda il concetto di potenza di calcolo. In che modo? Qui tutto il processo sottintende il funzionamento di chip stessi invece di inviare messaggi avanti e indietro con un server cloud più massiccio e essendo guidato dagli eventi e operativo solo quando necessario. L’aumento di questi chip e l’elaborazione comporteranno probabilmente una necessaria efficienza energetica e un aumento della potenza di calcolo.

Questa innovazione sarà probabilmente il futuro non solo dell’intelligenza artificiale, ma anche della blockchain, in quanto ci permetteranno di sviluppare criptovalute a basso consumo energetico e numerosi sistemi distribuiti. Come dovranno prepararsi le varie nazioni a questo nuovo meccanismo che gestirà il nostro futuro?

Nonostante i numerosi passi avanti nel campo informatico nel corso degli anni, gli sviluppi finora evidenziati riguardano principalmente la parte software e non quella hardware. Il calcolo neuromorfico e i chip guidano una grande rivoluzione hardware, permettendoci non solo di migliorare l’intelligenza delle macchine per i complessi problemi che devono essere risolti per il futuro dell’umanità, ma devono anche assicurarci un modello scalabile e sostenibile per il domani dei blockchain e dei sistemi decentralizzati. Con questa potenza di calcolo in evoluzione, il futuro tecnologico sarà assicurato e sostenibile. Gli strumenti tecnologici di IA sono sempre più richiesti e impiegati in qualsiasi ambito della vita quotidiana, questo comporta un proporzionale aumento dei prezzi. Stiamo assistendo a uno sforzo dirompente non solo per ridurre il costo dell’informatica attraverso i chip di calcolo neuromorfici, ma anche per cambiare le fondamenta dell’apprendimento automatico e dei sistemi distribuiti. Questo approccio emergente non sarà solo efficiente nel raccogliere e distribuire la potenza di calcolo per le esigenze dell’intelligenza artificiale, ma consentirà la scalabilità e la sostenibilità della blockchain stessa. Il calcolo neuromorfico e i chip rappresenteranno le chiavi per la scalabilità, la sicurezza e la sostenibilità della blockchain e il futuro dell’intelligenza artificiale?  L’intelligenza decentralizzata influenzerà ciascuno di noi. Tutto ciò comporta un’inevitabile conclusione: è proprio questo il momento migliore per pensare al futuro dell’umanità.

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